Caro viandante pellegrino, sei a Monte Jugo, a pochi km da Viterbo, meta obbligata per tutti i pellegrini che dalla Toscana si spostavano verso Roma.
Devi sapere che a Viterbo esistevano 2 ospedali destinati esclusivamente all’accoglienza dei pellegrini, tre confraternite e numerosi ordini religiosi.
Sotto Monte Jugo, alto 434 metri, si incontrano 2 strade, l’antica e la nuova Cassia.
Al tempo dei giubilei o degli anni santi, i rettori del Patrimonio della Chiesa, facevano erigere bene in vista sulla cima del Monte le forche: monito ai ladroni che si azzardassero a depredare i pellegrini diretti a Roma.
Attraverserai un’area collinare, caratterizzata da attività agricole e zootecniche, vedrai soprattutto seminativi e oliveti, prati e pascoli.
La ridotta superficie boschiva residua è caratterizzata da una tipica cerreta, piuttosto comune nel territorio viterbese, dove il cerro si accompagna alla roverella e a latifoglie minori del genere Acer.
Quando ti imbatterai negli arbusteti temperati puoi invece osservare la ginestra, il rovo, la rosa canina, il pungitopo e il prugnolo.