L’Associazione nasce con una missione precisa: promuovere la cultura della differenza e dell’inclusione sociale, rivendicando il diritto di ogni individuo alla felicità e al pieno benessere. Crediamo fermamente nella necessità di togliere centralità all’handicap per restituirla alla persona.
È da questa profonda convinzione che, grazie al fondamentale contributo dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese, è nato il progetto Ben-Essere. Senza questo sostegno, che ha rappresentato la condizione necessaria per la nostra operatività, non avremmo potuto trasformare un diritto ideale in una realtà concreta e accessibile.
Una Nuova Visione del Tempo Libero
Nell’accezione di “stare bene”, Ben-Essere è un progetto innovativo che potenzia l’offerta socio-sanitaria locale. Ci concentriamo su quelle situazioni in cui il Tempo Libero rischia di diventare un problema isolante piuttosto che un’opportunità. Per noi, invece, deve trasformarsi nello spazio della scelta, dove il giovane adulto può percepirsi come protagonista e conquistare reali occasioni di autonomia decisionale.
L’Esperienza sul Campo: Tra Autonomia e Partecipazione
Il progetto ha coinvolto circa 30 ragazzi con disabilità lieve, media e grave, impegnandoli in una serie di esperienze residenziali strutturate tra Viterbo, Roma e il territorio della Tuscia.
Non si è trattato di semplici “soggiorni assistiti”, ma di esperienze reali:
Metodologia e Coinvolgimento
Ogni attività è costruita insieme ai ragazzi, utilizzando strumenti moderni come chat dedicate su WhatsApp per la co-progettazione. Al termine, ogni esperienza viene rielaborata sotto la supervisione di figure professionali esperte attraverso strumenti specifici: PECS e CAA per i ragazzi con disabilità media e grave, e video-interviste per chi ha una disabilità lieve.
Questo percorso è stato realizzato in sinergia con la Cooperativa Sociale Gli Anni in Tasca ETS, le famiglie e la ASL di Viterbo, che ha riconosciuto l’efficacia e la validità metodologica dei nostri interventi.
“Assicurare il diritto allo ‘stare bene’ significa permettere alle persone con disabilità di rapportarsi agli altri alla pari, sentendosi parte di uno scambio dove si dà e si riceve. Non è una concessione, ma un dovere etico e sociale.”
Segui il racconto del progetto
Puoi scoprire le testimonianze dirette, le foto e i video dei ragazzi sui nostri canali social:
Per maggiori informazioni sul finanziamento: ottopermillevaldese.org
Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese